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Addio a bollo auto arretrati e multe non pagate: la sentenza della Cassazione

Con una sentenza del 2019, la Cassazione dice addio al pagamento di multe di piccoli importi e bollo auto iscritti a ruolo tra il 2000 e 2010. Tutte le cartelle e fermi amministrativi dovranno presentare un importo inferiore a 1.000 euro per essere annullate. Sono compresi anche Tari, Tasi e Imu nella sanatoria fiscale.

In un’ordinanza del 14 novembre 2019, la Cassazione decreta l’annullamento di tutte quelle multe arretrate e non pagate, compreso il bollo dell’auto. Una sanatoria che comprende anche fermi amministrativi, Imu, Tari, Tasi e altre sanzioni amministrative.

Questo provvedimento fa parte della cosiddetta “rottamazione-ter“, ossia la possibilità di estinguere i debiti accumulati.

Per beneficiare di questo provvedimento però i fermi non dovranno superare i 1.000 euro. Inoltre, è prevista l’iscrizione al ruolo delle cartelle dal 2000 al 2010.

Riassumendo i contenuti della sentenza, i due requisiti da dover rispettare rimangono gli importi esattoriali inferiori ai 1.000 euro e che la data d’iscrizione coincida con il decennio 2000-2010.

In questo caso, sarà possibile usufruire della sanatoria. D’altro canto, bisognerà armarsi di pazienza e attenzione per controllare le diverse voci, per evitare errori di valutazione.

L’iter di annullamento è iniziato dal 31 dicembre 2019. Da quella data un Agente delle Entrate provvederà a mandare per via telematica tutte le cartelle esattoriali che possono beneficiare della sanatoria, arrivando così alla beneamata “Pace Fiscale”.

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