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Assunzioni docenti e Ata al via, c’è la novità della “call veloce”

Assunzioni docenti e Ata al via, c’è la novità della “call veloce”. Si sta lentamente muovendo la macchina organizzativa che nelle prossime settimane porterà alle immissioni in ruolo di un numero ancora indefinito di docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari.

LE OPERAZIONI IN CORSO

Gli Uffici Scolastici stanno operando su due fronti: cancellazione dalle relative graduatorie di merito dei concorsi, dei candidati, immessi e confermati in ruolo, dopo il superamento, con esito favorevole, del relativo periodo di prova; pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto.

Si procede, inoltre, con riferimento alle procedure di reclutamento di cui ai DDG106/2016 e DDG 85/2018, alla pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto, in attesa dell’eventuale scioglimento positivo della riserva, a seguito di successive sentenze di merito loro favorevoli. L’Usr Piemonte, concluse le operazioni indicate dalla nota, ha già provveduto alla pubblicazione degli elenchi dei candidati ancora presenti nelle graduatorie di merito in corso di validità. A seguire, nelle prossime settimane, anche gli altri Uffici Scolastici pubblicheranno questi due file.

COME SI SVOLGERANNO LE ASSUNZIONI

Le modalità di svolgimento delle immissioni in ruolo 2020/21 saranno diverse dal passato. Dal 2020/21 le immissioni in ruolo si svolgeranno in due parti: dapprima si procederà, come sempre, alle immissioni in ruolo ordinarie (50% GaE e 50% concorsi, inclusa fascia aggiuntiva). Queste operazioni si svolgeranno entro il 10 settembre prossimo. In seconda battuta, si attiverà la procedura straordinaria per coprire eventuali posti residui con “chiamata veloce”, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019, le cui operazioni si dovranno invece concludere nei giorni successivi, quindi entro il prossimo 20 settembre.

LA CHIAMATA “VELOCE”

Con la “call veloce” verranno assegnati i posti eventualmente avanzati ai candidati al ruolo che acconsentiranno a trasferirsi in un’altra provincia (da GaE) o regione (se vincitori di concorso 2016 e 2018) con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni: sarà inibito sia il trasferimento sia l’assegnazione provvisoria. Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi, dopo le assunzioni, e li metteranno a bando: i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito concorsuali 216 e 2018 di altri territori potranno fare domanda, volontariamente, e si procederà con una graduatoria temporanea per punteggi; le istanze dovranno essere inviate entro 5 giorni dalla apertura delle funzioni da parte degli USR. Dal decreto ministeriale dell’8 giugno 2020 risulta che tramite la procedura della “call veloce” non potranno però essere immessi in ruolo i docenti già di ruolo; i docenti assunti a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura; i docenti assunti in ruolo con riserva.

 LA POSIZIONE DEL SINDACATO

Anief reputa, invece, che l’opportunità di partecipare all’assunzione con modalità “veloce” debba comunque essere data anche ai docenti di ruolo da GaE ma con contratto con clausola rescissoria: questo, perché nel caso si avesse un rigetto del ricorso da parte del tribunale competente, i docenti nel frattempo avrebbero perso la possibilità che la “call veloce” offre loro. Il sindacato, inoltre, reputa illegittimo e discriminante il vincolo quinquennale, ancora di più alla luce del rischio epidemiologico ancora in atto. E siccome dovranno essere accantonati i posti vacanti anche per i vincitori del concorso 2020, c’è il fondato rischio che per la “call veloce” venga messo a disposizione un numero di posti limitato.

Il giovane sindacato, inoltre, “chiede al ministero dell’Economia e a quello dell’Istruzione di autorizzare il contingente delle 50 mila assunzioni ma a tempo indeterminato già per l’a. s. 2020/2021; si tratta di quel contingente annunciato dalla stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante la conferenza stampa di presentazione delle linee guida ministeriali utili alla ripresa delle lezioni in classe a settembre. Sarebbe un segnale importante, in vista comunque di altre 150 mila assunzioni da prevedere coi soldi del Recovery Fund”, afferma Marcello Pacifico.

COMUNICATO STAMPA ANIEF

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