Attualità

Ceneri dei propri amici a quattro zampe nella tomba di famiglia: da oggi si può

ceneri

Da oggi è possibile tumulare, dopo la cremazione e in un’urna separata, le ceneri degli animali da compagnia nella tomba o nel loculo del padrone o nella tomba di famiglia su richiesta o per volontà del defunto o dei suoi eredi. Lo prevede un articolo della proposta di legge sulla ‘Disciplina in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali e norme relative alla tumulazione degli animali d’affezione’ approvata con 27 voti a favore e un astenuto dal Consiglio regionale.

Una proposta trasversale presentata dai consiglieri Angelo Vaccarezza (Cambiamo!), Fabio Tosi (M5S) e Sergio Rossetti (Pd). Gli oneri derivanti dalla tumulazione dell’animale d’affezione sono a carico di chi la dispone e il loro costo deve essere definito dal Comune del cimitero di tumulazione in base alla durata della concessione residua.

Le ceneri della tomba di famiglia sono un segno di civiltà

“I padroni trascorrono molto tempo con gli animali d’affezione, sono i compagni di una vita, autorizzando la loro tumulazione nella tomba del padrone diamo il via a un iter di grande civiltà e sensibilità”. Cosi’ il capogruppo del M5S nel Consiglio regionale della Liguria Fabio Tosi spiega le ragioni che hanno portato all’approvazione da parte dell’assemblea della proposta di legge.

Tante le segnalazioni negli anni

“Una proposta nata dopo aver ricevuto numerose segnalazioni in questi anni, tantissimi cittadini mi hanno chiesto se fosse possibile trovare una soluzione dignitosa alla tumulazione dei loro amici a quattro o due zampe. Una richiesta legittima, visti i trascorsi della nostra regione. In Liguria esiste una legge specifica, votata nel 2015, che aveva istituito i cimiteri per gli animali, disciplinando dunque su scala regionale la creazione di apposite aree dedicate alla loro sepoltura”.

Leggi altro su Tabloid. Segui le pagine Facebook - Twitter - Instagram
Riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte della tabloidonline.it