Lifestyle

Ci sono giorni in cui vorrei svegliarmi e non essere più mamma

essere mamma

Ci sono giorni in cui vorrei svegliarmi e non essere mamma. Sono i giorni difficili, quelli in cui i miei quattro figli mi fanno impazzire, mi danno il tormento. E allora ripenso a quando ero una donna in carriera, a quando potevo godermi una cena con mio marito, una notte di passione. Tutte cose che ora non esistono più.

Essere mamma è amore ma soprattutto sacrificio

Ciò che dico è grave? Forse si, forse no. Amo i miei figli e credo che ciò che penso sia molto condiviso, ma non si ha il coraggio di ammetterlo, di gridarlo ai quattro venti.

Ci sono delle mattine in cui immagino di svegliarmi alle 7 e non avere nessuno a cui badare, nessuno da lavare, a cui preparare il pranzo e la cena. Immagino di essere sola in casa, di essere una donna rinnovata, in tiro. Invece li sento gridare e litigare. Nulla mi fa venire voglia di restare con la testa sotto il cuscino come quando li sento litigare tra loro.

I miei figli vanno dai 9 ai 17 anni e sono tutti maschi. Indisciplinati, scalmanati, casinisti. Sono bravi ragazzi, ma quanta fatica si fa.

Sono una mamma diversa, lo so

Per ogni donna la maternità è una gioia e se non fosse stato così anche per me non avrei certo fatto quattro figli. Ma credo che le gioie siano anche altre ed è per questo che alcune mattine vorrei aprire gli occhi e tornare a fare la fidanzatina. Non me ne vergogno.

Non temo i giudizi di chi leggerà queste mie parole perché so che tante lo pensano e non lo dicono. Bel modo di essere… mentire a se stesse.

Essere mamma è anche essere debole

Questa è forse anche una mia debolezza e fa parte di me, del mio essere madre. Vorrei davvero una vita diversa in alcuni momenti.

INVIA LA TUA LETTERA 

redazione@tabloidonline.it

Leggi altre notizie su Tabloid. Segui le pagine Facebook - Twitter - Instagram
Riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: Tabloidonline.it