Scuola

Covid, i prof in quarantena possono lavorare: in arrivo la nota del MIUR

I prof in quarantena possono lavorare? Sta arrivando una nota del ministero dell’istruzione per regolare il lavoro agile dei docenti in quarantena. Si tratta di un intervento necessario, visto che le classi che finiscono in isolamento sono in aumento. I tempi di rientro si stanno allungando e a rimetterci in questo momento è la didattica.

Prof in quarantena

Un docente in quarantena porta a rinunciare alla didattica per due settimane e di dover fermare più di una classe. Insegnante che viene considerato in malattia, per cui non può fare lezione da casa. Inoltre, con un docente in quarantena si ferma la didattica anche per le classi che sono ancora in presenza.

La Dad

Nel caso in cui venga concesso di effettuare la didattica a distanza bisognerebbe anche trovare qualcuno che possa vigilare sulla classe. Si parla, ovviamente di una quarantena di una persona in salute, preventiva, e non della quarantena per pazienti positivi al Covid. “Abbiamo chiesto al ministero di prevedere una norma per cui il lavoratore in quarantena, che sia in buona salute, possa lavorare da remoto. Per non fermare l’attività didattica.  Anche per le classi che restano in presenza servono soluzioni veloci, è necessaria la copertura della cattedra in base allo stesso principio: portare avanti le lezioni” ha spiegato Mario Rusconi, presiddente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio. La didattica continua ad andare avanti a singhiozzo, visto che in Italia il 60-70% delle scuole ha già avuto almeno una classe in quarantena. “Ma a questo punto si pone un altro problema: se il docente non è in malattia non può essere sostituito da un supplente.

Il ministro dell’Istruzione

Come si risolve il problema dei ragazzi in presenza?” ha chiesto Rusconi. Al momento sono tutti in attesa di una circolare con cui vengono individuate le modalità di lavoro agile per le persone in quarantena, ma non in stato di malattia. Il ministero dell’istruzione sta preparando una nota con cui offre le indicazioni e le adatta al contesto scolastico. In caso di docente assente si pensa di sostituirlo con spezzoni di altre cattedere o con l’organico di potenziamento, in modo da non lasciare classi scoperte.

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