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Coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità avverte: “Alto rischio di criticità a novembre”

Covid, la situazione è critica. Secondo il rapporto settimanale sull’evoluzione pandemica elaborato da ministero della Salute ed Istituto superiore di sanità (Iss), e relativo al periodo fra il 5 ed l’11 ottobre, si assiste a un’accelerazione nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con un aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese.

Covid: le raccomandazioni

Alla luce di questa analisi, evidenzia il rapporto, è quindi necessaria “una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette”.

L’appello alla popolazione

Si fa dunque “appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse”

Il bollettino del 15 ottobre e i dati Regione per Regione

Sono 8.804 nuovi casi, oltre 2mila in Lombardia. I morti sono 83. Record di tamponi: 162.932. Gli attualmente contagiati salgono così a 99.266, con 5.796pazienti ricoverati con sintomi (+299) e 586 in terapia intensiva (+47). Restano in isolamento domiciliare 92.884 pazienti mentre sono guarite o sono state dimesse 1.899 persone. La regione con più contagi è la Lombardia (2.067 nuovi casi), seguita dalla Campania (1.127) e dal Piemonte (1.033).

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