Scuola

I rientri dei prof al Sud monopolizzati dall’esercito della legge 104

È stato ormai ribattezzato il popolo della 104. Tanti gli insegnanti fuori sede che vorrebbero tornare dove hanno lasciato famiglia e affetti. Alcuni ci sono riusciti, come gli 8mila prof che dal Nord a settembre torneranno al Sud. Molti altri stanno perdendo la speranza, come gli insegnanti che hanno fatto domanda verso le scuole primaria e dell’infanzia delle province di Caserta, Agrigento, Trapani, Palermo, Napoli.

Difficilissimo tornare al Sud, soprattutto per gli insegnanti di infanzia e primaria delle province di Caserta, Agrigento, Trapani, Palermo e Napoli.

I docenti immobilizzati hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e sono pronti a scendere in piazza in quanto la situazione è diventata insostenibile. C’è chi spera che vengano effettuati maggiori controlli sulle certificazioni e sugli attestati: ‘Si faccia un protocollo con la Guardia di Finanza’, è stato proposto.

L’ESERCITO DELLA LEGGE 104

Su 247 posti alla primaria in Sicilia, 204 sono andati a docenti con certificato ex legge 104/92. Si tratta dell’82,5 per cento, in alcuni casi si è toccato il 100 per cento.

Doriana D’Elia del coordinamento docenti immobilizzati ha dichiarato al ‘Sole 24 ore’: ‘Così non c’è partita. Dalle tabelle si evince chiaramente l’incidenza cronica dell’utilizzo delle precedenze per avvalersi del trasferimento interprovinciale sia sui posti comuni che di sostegno. La situazione di docente di fuori sede a oggi è talmente critica che persino i nuovi concorsi pongono il rischio di creare altri fuori sede ed esasperare animi già stremati. Per questo occorre ristabilire un ordine meritocratico nella scuola che vede la mobilità interprovinciale quale atto primario e prodromico rispetto ai titolari di nuova nomina’.

Leggi altre notizie su Tabloid. Segui le pagine Facebook - Twitter - Instagram
Riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: Tabloidonline.it