Scuola

Il decreto Agosto porta 1,3 miliardi per la riapertura a settembre

Decreto agostano. Anief: segnale importante da attuare subito. Ma per settembre bisogna assumere i precari dalle GPS e tutti gli idonei dell’ultimo concorso IRC e del nuovo concorso DSGA, indire un concorso straordinario per infanzia e primaria e docenti di religione, rivedere i criteri del dimensionamento scolastico, quadruplicando le assunzioni per il personale ata, dirottare 15 miliardi del Recovery Fund all’istruzione e ricerca, coprire tutti i posti sul sostegno chiesti dalle scuole. Su questo, presenteremo emendamenti specifici in Parlamento.

È giunto in queste ore in Gazzetta Ufficiale il decreto Agosto n.104, contenente le misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia: il testo pubblicato in G.U. – dopo il via libera della Ragioneria Generale dello Stato e la firma del Presidente della Repubblica – comprende anche finanziamenti aggiuntivi per la riapertura delle scuole in sicurezza a partire dal 14 settembre.

A partire dallo stanziamento di altri 1,3 miliardi. Sono due i filoni di intervento principale: lo stanziamento aggiuntivo di un miliardo (400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021) riguarderà le ‘Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021′; i restanti 300 milioni andranno ad aumentare la dote a cui il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, potrà attingere per tutte le esigenze collegate all’inizio dell’anno scolastico.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “lo stanziamento previsto dal Governo con il decreto 104 rappresenta un primo importante segnale di rafforzamento delle strutture scolastiche, in vista del complicato rientro in classe in presenza a partire da metà settembre. Ben venga la soluzione di collocare gli studenti in locali aggiuntivi: come Anief abbiamo indicato da subito la strada migliore su questo punto, che passa per il recupero dei 15 mila plessi dismessi a seguito degli scellerati tagli agli organici e alle sedi scolastiche attuate negli ultimi 12 anni. Allo stesso modo è bene che l’organico cosiddetto Covid, per il quale il ministero ha mostrato sensibilità e diponibilità, non si fermi a 50 mila unità, ma vengano assegnate alle scuole tutti i docenti e Ata necessari per garantire il diritto allo studio in sicurezza di quasi un milione e mezzo di allievi. Una sicurezza che passa, è bene ricordarlo, per il distanziamento, l’utilizzo permanente della mascherina, l’utilizzo continuo di gel disinfettante, la gestione dei flussi e tutte le operazioni necessarie per l’igienizzazione e la gestione dei locali scolastici. Tutte operazioni che vanno realizzate in fretta, nei prossimi giorni, e che necessitano di 150 mila docenti in più e ulteriori 40 mila Ata, da assumere a tempo indeterminato e non certo con la modalità illegittima dei contratti usa e getta”.

 

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