Cronaca

Il sindaco leghista di Codogno: “Il Covid non esiste? Venite qui!”

Non prende una posizione netta contro Matteo Salvini, segretario del suo partito, ma Francesco Passerini – sindaco di Codogno e leghista della prima ora – non vuole sentir parlare di negazionismo del Covid. In una lunga intervista concessa a Il Messaggero, il sindaco della prima comunità italiana colpita dal Coronavirus invita chi pensa che sia tutto un’invenzione ad andare in Lombardia e vedere con i propri occhi.

“Inviterei tutti loro a farsi un giro nel nostro cimitero qui a Codogno, così potranno rendersi conto di persona che cosa vuol dire avere il Coronavirus e doverlo combattere. Facciano una capatina da noi, così cambieranno idea”.

Covid, lo sfogo del sindaco di Codogno

Il dibattito è sull’uso della mascherina. Che per Passerini è obbligatoria sempre. Finché sarà necessario, a Codogno, si utilizzerà. Non ha dubbi su questo il sindaco. “Non ho sentito cosa ha detto Salvini perché non c’ero – rivela il primo cittadino del comune alle porte di Lodi – qui da noi è obbligatoria ovunque e continuerà a esserlo finché sarà necessario per tutelare la nostra salute”.

Il sindaco di Codogno confida nel non minimizzare questi rischi per non trasformare il tutto in una psicosi: “Visto che ne stiamo ampiamente uscendo grazie agli sforzi di tutti, nel profondo senso di responsabilità dei cittadini.

E non mi sembra che stiano mollando nella prudenza e nel controllo”. Francesco Passerini ribadisce come ci si debba continuare a fidare: “Delle normative e affrontiamo tutti i problemi che, dopo l’emergenza, restano da risolvere. Sono tanti: c’è il tema delle scuole, del personale. C’è bisogno di risorse, ma soprattutto di regole chiare, che consentano agli enti locali di metterle a sistema, di muoversi per tempo”.

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