Cronaca

Cefalù: intossicazione da botulino a mensa, 14 operai finiscono in ospedale

Quattordici operai del cantiere del raddoppio ferroviario della linea Palermo-Messina si trovano ricoverati in ospedale a Cefalù per una sospetta intossicazione da botulino. Tre di essi sarebbero in gravi condizioni.

Dopo aver mangiato alla mensa, nella giornata di mercoledì 30 settembre alcuni lavoratori si sono recati in Pronto Soccorso accusando forti dolori addominali.

Dopo essere stati sottoposti alle analisi di laboratorio i medici li hanno ricoverati. Stesso destino per altri colleghi, che in serata hanno portato a dieci il numero di pazienti in degenza per il medesimo motivo. Tre di essi, in condizioni più serie, si trovano nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cimino di Termini Imerese.

Nella giornata successiva il numero è salito a 14. I sanitari hanno subito chiesto, tramite il Centro antiveleni di Pavia, l’antidoto per l’avvelenamento che è stato trovato in un ospedale di Catania.

Hanno inoltre inviato i campioni di sangue prelevati dai primi pazienti giunti in ospedale all’Istituto Superiore di Sanità che confermerà o smentirà la diagnosi.

Cos’è l’intossicazione da botulino

Quella da botulino è un tipo di intossicazione alimentare causata dal batterio Clostridium botulinum che produce una proteina altamente neurotossica. I primi sintomi compaiono entro 72 ore dall’ingerimento del cibo che lo contiene. Quello più tipico è la cosiddetta paralisi flaccida che, a partire dai muscoli della testa, si protrae verso il resto dell’organismo.

Tra gli altri indicatori di botulismo vi sono visione sdoppiata, secchezza della bocca e della faringe, abbassamento delle palpebre superiori (ptosi) e difficoltà a parlare. In una parte dei pazienti possono manifestarsi anche vertigini, vomito e nausea

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