Scuola

“Lo studente non è un imbuto da riempire”: gaffe del ministro dell’Istruzione Azzolina

La ministra Azzolina è incappata in una gaffe che non è passata inosservata all’attento pubblico del web.

Nella sua conferenza del 16 maggio, in cui ha annunciato come si svolgerà l’esame di Stato, la ministra si è soffermata anche sui programmi scolastici del prossimo anno che si spera potrà iniziare a settembre con gli studenti in aula.

Queste le parole della ministra: “La scuola non è un travaso di conoscenze. Lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze, è ben altro”. La gaffe è stata ripetuta poco dopo dalla ministra che è tornata sul concetto dicendo: “È importante che non si pensi che lo studente sia un imbuto da riempire con delle conoscenze e dei programmi”.

A discapito del ministro dell’Istruzione c’è purtroppo per lei anche un precedente. Nello specifico, durante la conferenza stampa in cui circa un mese fa presentava il decreto scuola per l’emergenza COVID-19 insieme al presidente Conte, la ministra aveva detto: Chiedo scusa a nome di tutti i precari”La Azzolina cercava di chiedere scusa ai molti insegnanti precari che da circa tre anni attendevano l’apertura delle graduatorie, ma il messaggio era sbagliato nella sua forma.

Un piccolo lapsus che però le era costato profonde critiche dai precari e dai supplenti stessi che ne criticavano le competenze, giudicate spesso non adatte al ruolo che ricopre. I maligni sostengono che non capisca un tubo. Ma forse, più propriamente, non capisce un imbuto. Sono tanti a sospettare che Lucia Azzolina non abbia le competenze per guidare il ministero dell’Istruzione. Di certo le mancano alcune elementari competenze di idraulica: quelle necessarie a sapere, ad esempio, che un imbuto non è un recipiente ma uno strumento di travaso.

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