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Maestri robot, Italia inserita nel progetto Ue

La scuola del futuro avrà allievi che imparano a scrivere o a suonare uno strumento musicale aiutati da robot connessi tra loro. Uno scenario possibile nei prossimi anni grazie al progetto Conbots coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma che vede il suo kick off meeting oggi e domani a Roma, alla presenza dei partner del progetto: l’Imperial College di Londra, l’Università di Gand in Belgio, la scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e come realtà industriali di IBM, Iuvo e ARVRtech.

Conbots significa “CONnected through roBOTS” ed è il primo progetto che punta ad aumentare l’interazione fisica tra due esseri umani attraverso l’uso di robot. Finanziato con quasi 5 milioni di euro dal programma quadro europeo “Horizon 2020”, il progetto durerà 3 anni e mezzo e progetterà e sperimenterà in scenari educativi una nuova classe di robot connessi attraverso i quali facilitare l’apprendimento motorio, affiancandosi alla figura del maestro tradizionale.

“Obiettivo del progetto – evidenzia il coordinatore di Conbots, Domenico Formica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – sarà permettere ai discenti di imparare nuovi compiti motori complessi, come ad esempio scrivere o suonare uno strumento musicale, introducendo nei processi di apprendimento una nuova generazione di robot in grado di collegare fisicamente le persone tra loro. Ciò permetterà ai due soggetti coinvolti di cooperare in maniera innovativa, siano essi il maestro e l’allievo, due allievi o, persino, un robot e l’allievo”.

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