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Si tolgono la vita a 15 giorni di distanza, la ds: “Il dolore ha annullato ogni differenza tra noi”

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“Gli eventi che in pochi giorni si sono abbattuti su di noi sono piu’ grandi di ogni nostro possibile sforzo di comprensione”. Parole di Lucia Castellana, preside del Liceo Frisi di Monza che ha espresso il suo cordoglio per la morte di due studenti di quinta liceo, entrambi suicidi a quindici giorni di distanza l’uno dall’altro. Lo ha fatto inviando una lettera al quotidiano “Il Giorno”, per spiegare anche come la scuola sta tentando di reagire alla tragedia.

“Il grande dolore che stiamo vivendo annulla tutte le differenze – ha continuato Castellana – non ci sono piu’ studenti, docenti, dirigente, segretari, collaboratori scolastici e genitori, siamo tutti un’unica comunita’ sofferente e siamo tutti uguali, esseri umani e per questo fragili, senza risposte di fronte al grande mistero della vita”.

Lo scorso lunedi’ la dirigente scolastica ha deciso di sospendere le lezioni per i compagni di classe dei due studenti che si sono tolti la vita e avviato un canale di sostegno fatto di incontri con psicologi e sacerdoti, sia per gli studenti che per i genitori.

“Ci siamo fermati per riflettere e ci siamo riscoperti piu’ coesi che mai – ha concluso – la nostra unione e’ l’unico nostro punto di forza”.

“Ci siamo visti sabato e abbiamo parlato proprio di scuola, lui stava cercando di rendere la scuola uno spazio dove dialogare apertamente, dobbiamo fare si’ che ognuno di noi porti avanti questa sua idea”. Cosi’ Lorenzo Pedretti, portavoce dell’Ufficio Coordinamento Nazionale Studenti, ha parlato all’ANSA dell’amico che si e’ ucciso il 9 febbraio, a distanza di 15 giorni da un altro studente della stessa scuola. Con voce commossa, Pedretti ha sottolineato come in questo momento “una risposta che crei conflitto non va bene, perche’ se e’ vero che bisogna interrogarsi su quanto successo, e lo deve fare anche la scuola, l’importante e’ che resti unita”. Pedretti, ex studente del liceo monzese, spiega come il Frisi sia “attento agli studenti, con tante attivita’ per coinvolgerli, un servizio di sostegno psicologico interno e ripetizioni svolte dall’associazione genitori”.

La morte di questi due ragazzi, per Lorenzo pero’ impone “un profondo interrogativo, perche’ evidentemente c’e’ stato un problema che non e’ stato affrontato, colto, a prescindere dalle motivazioni e la scuola, gli studenti e i genitori in questo momento devono ragionare insieme”.

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