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Speranza: “L’Rt sta calando, ma dobbiamo ancora resistere: niente tana liberi tutti”

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“I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1. Sola allora vedremo risultati più significativi”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’evento online ‘Farmacistapiù‘. “Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti”, ha sottolineato Speranza.

Speranza firma per zona rossa in Abruzzo

Nella serata di ieri il ministro Speranza ha comunicato che la cabina di regia ha certificato l’attribuzione all’Abruzzo della ‘zona rossa’, come avevamo previsto e anticipato con un’ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio. La nuova misura entrerà in vigore a partire dalla mezzanotte. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza scatteranno tutte le misure previste dal decreto Ristori per le attività colpite dalla restrizione e per le famiglie che hanno i figli in didattica a distanza. Confermate fino al 3 dicembre le restrizioni per Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.

Restrizioni nel Lazio

Ulteriori restrizioni anche in Regione Lazio. Il presidente Nicola Zingaretti, ha firmato ieri sera una nuova ordinanza contenente misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza. Le attività commerciali e i supermercati chiuderanno alle 21. “Si tratta di un provvedimento che va a completare quello emanato la scorsa settimana sulla chiusura delle grandi strutture di vendita nei weekend e nei giorni festivi – spiega la Regione Lazio in una nota – Nello specifico la nuova ordinanza prevede l’apertura di alcune attività commerciali all’ingrosso, debitamente indicate. Restano aperti anche autosaloni e aziende florovivaistiche. Nessuna attività commerciale al dettaglio o all’ingrosso, compresi i supermercati, potrà nei giorni feriali, prefestivi e festivi proseguire la vendita oltre le ore 21 così da consentire al personale, dopo la riduzione degli orari dei mezzi pubblici, il rientro a casa entro le 22. Sono escluse le farmacie in quanto servizio pubblico. Bar e ristoranti in quanto pubblici esercizi potranno effettuare attività di vendita con asporto fino alle 22 come previsto dal Dpcm nazionale”.

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